Quando scrolli sui social, c’è sempre chi ha una vita perfetta che causa un continuo senso di insoddisfazione. Ma se non la vedessi, la vorresti?
Diciamocelo: non abbiamo mai avuto così tanto. Più scelta, più opportunità, più strumenti rispetto a chi è venuto prima di noi. Eppure basta qualche minuto davanti alla vita perfetta sui social degli altri per sentirci costantemente un passo indietro. La tua casa è bella, ma non come quella vista su Pinterest; la vacanza è stata stupenda, ma dopo due scroll sembra già meno speciale. Anche il lavoro va bene, finché non compare quello che a 27 anni ha già fatto carriera.
E allora arriva lui, il pensiero che facciamo e nessuno dice: perché lei sì e io no? Non è che le cose vadano male, è che non ci bastano mai, e la sensazione arriva quasi sempre subito dopo aver guardato la vita degli altri.

La vita perfetta sui social: una volta c’era la vicina, oggi c’è Instagram
L’invidia non l’hanno inventata i social. Una volta bastava che la vicina comprasse una macchina nuova o cambiasse taglio di capelli per pensare che quel cambiamento servisse anche a noi. Il confronto era però di quartiere; poche persone, quelle che conoscevamo davvero, giornate storte comprese.
Oggi la vicina non serve più. Ci basta un feed infinito, dove migliaia di sconosciuti sembrano avere sempre una mano vincente. Ma c’è un dettaglio che dimentichiamo sempre più spesso: le carte le scopriamo solo quando ci conviene. Quelle migliori finiscono sul tavolo insieme a tramonti e pranzi dal look perfetto, le altre restano coperte: le liti, il lunedì iniziato male, quella relazione che sembra perfetta solo all’apparenza. Tutto purché qualcuno ci invidi (almeno un po’).
Ed è cosi, mentre guardiamo la mano degli altri, attentamente e sapientemente ponderata, che non ci accorgiamo che stiamo osservando in realtà solo metà del mazzo. Il confronto sui social diventa l’ennesimo trucco: noi con tutte le nostre carte in mano, comprese quelle che non mostreremo mai, e loro con solo le carte giuste in bella mostra. Il trucco è tutto lì, non ha una vita migliore della tua, ha semplicemente scoperto le carte giuste.
E intanto impariamo a desiderare, non perché lo vogliamo, ma perché l’abbiamo visto così tante volte da sembrare normale. Il problema non è voler migliorare se stessi e la propria vita, ma è quando non riconosciamo più i desideri che sono davvero nostri.

Vita perfetta sui social: anche se nessuno più la vedesse?
Facciamo un piccolo esperimento. Immagina che da domani nessuno possa più vedere niente: né i viaggi, né la casa, né quanto guadagni, né con chi stai. Niente foto, niente storie, nessuna vita perfetta sui social da msotrare, nessuno da far invidiare. Vorresti ancora le stesse cose? Quella vacanza la prenoteresti lo stesso o la sceglieresti solo perché fa scena? Cambieresti casa o ti accorgeresti che quella che hai va ancora benissimo? E soprattutto, quante cose che hai mostrato fino ad ora ti hanno resa davvero felice e quante, invece, ti hanno fatto sembrare solo felice agli occhi degli altri e a te stessa?
Il punto è che non devi imparare ad accontentarti di tutto, né di smettere di desiderare qualcosa di migliore. Forse devi solo distinguere quello che vuoi davvero da quello che hai imparato a volere guardando gli altri. La prossima volta che ti scappa quel ”perché lei sì e io no?’‘, chiediti se le tue carte le hai davvero guardate.
Forse è ora di giocare a carte scoperte, almeno con noi stessi, e forse, non abbiamo bisogno di avere di più. Ogni tanto ci basterebbe vedere un po’ meno quello che non abbiamo e guardare finalmente quello che c’è.

